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Top ten dei videogiochi maggiormente copiati
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Top ten dei videogiochi maggiormente copiati

by adminGen 4, 2019

Il problema della morte della creatività nel mondo dei videogiochi moderni è quantomeno uno dei temi caldi di questa generazione di console in cui, a fianco di poche vere novità, stiamo vedendo un susseguirsi di remake da far invidia a al cinema di Hollywood.

Eppure in passato questo problema era già emerso, in quanto il successo di un gioco portava, nel giro di pochi mesi, ad un susseguirsi di copie e imitazioni più o meno riuscite.

In questo articolo analizziamo la top ten dei videogiochi più copiati, clonati o semplicemente rinominati di sempre.

Pac Man

Pac man

Quando nel 1980 Pac-Man fu rilasciato sul mercato molti giocatori erano stanchi di giochi di fantascienza in cui sparare ad alieni invasori e il gameplay, veloce e immediato, del gioco Namco fu subito apprezzato.

Il successo fu talmente ampio che vennero prodotti cloni sia per i primi home computer che nel panorama arcade.

Basti pensare a titoli come Hungry Horace sullo ZX Spectrum e il clone arcade brillantemente nominato Hangly-Man, senza dimenticare Ms Pac Man, sviluppato inizialmente da Bally Midway senza autorizzazione di Namco (che solo in seguito lo adottò come personaggio della serie).

L’impatto di Pac Man sul mondo dei videogiochi diede origine al genere conosciuto come “gioco labirinto” o “dot eat game” che ancora oggi è molto sfruttato nei giochi per cellulare.

Space Invaders

Space invaders

Il grande nonno di ogni shooter moderno arrivato dopo di esso, lo Space Invaders di Taito, ha avuto un impatto sismico sulla cultura degli anni ’70.

Gli sprite alieni immediatamente riconoscibili sono ancora uno spettacolo comune su magliette e siti web attuali e la popolarità del gioco dopo la sua uscita nel 1978 fu tale che un’intera armata di shooter simili venne presto realizzata.

Gli home computer dei primi anni ’80 furono sottoposti a un’ondata di cloni la maggior parte dei quali proposto con titoli fantasiosi come Spectral Invaders, Space Intruders o semplicemente Invaders.

Purtroppo il 90% di questi cloni non riuscì in alcun modo ad avvicinarsi all’originale, contraddistinto anche da una colonna sonora particolarmente azzeccata, finendo per proporre un’esperienza già vista ai giocatori.

Tetris

Tetris

Il gioco di Alexey Pajitnov è probabilmente il più convertito e clonato di tutti i tempi.

Originariamente programmato da Pajitnov nel 1984 per il sistema Elektronika 60, Tetris si diffuse gradualmente in tutto il mondo come un virus, apparendo sul PC IBM grazie a Vadim Gerasimov, e da li su ogni altro sistema noto all’umanità.

La versione per Game Boy da sola ha venduto 35 milioni di copie (aiutato, ovviamente, dall’essere inclusa con la macchina), e il numero di cloni, rifacimenti o semplici brutte copie è incredibilmente alto.

Alcuni , come Cleopatra Fortune di Taito, sono divertenti e meritevoli di essere giocati, ma la maggior parte sono solo giochi mal programmati che richiamano Tetris nelle meccaniche e nel nome.

Defender

Defender

Sviluppato da Eugene Jarvis, Defender ha definito gli standard degli sparatutto a scorrimento degli anni 80.

Difficile, coinvolgente, divertente, Defender ha sicuramente ispirato altri grandi titoli classici come Gradius di Konami e R-Type di Irem, ma è stato anche oggetto di un numero quasi incalcolabile di cloni quasi identici.

Alcuni di questi, come Guardian II: Revenge Of The Mutants e Andes Attack di Jeff Minter, erano piuttosto buoni. Altri, come Deffendar sono terribili

Qix

Qix

Quando Qix uscì nel 1984 nelle sale giochi di tutto il mondo, prodotto da Taito, probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un successo così duraturo.

In fondo il gioco consiste “solamente” in un insieme di linee che disegnano un percorso sempre più stretto in cui il giocatore deve muoversi cercando di non rimanere prigioniero.

Eppure il gameplay frenetico fu capace di appassionare milioni di giocatori e venne presto copiato da titoli di dubbio gusto.

Per qualche strano motivo infatti le meccaniche di Qix furono utilizzate soprattutto in una miriade di giochi per adulti in cui ogni stage completato rivelava una parte nascosta di qualche “signorina” decisamente attraente.

Tra i più famosi sicuramente Perestroika Girls, Fantasia, Fantasy ’95 e Party Time: Gonta The Diver II.

Kung-Fu Master

Kung Fu Master

La formula di Kung-Fu Master di Data East, noto come Spartan-X in Giappone, è talmente semplice e vincente che non stupisce il fatto che molte altre compagnie si siano adoperate per copiarlo: cammina, calcio in faccia, cammina un altro pò, altro calcio in faccia e via così.

Basato sui film di arti marziali di Hong Kong, Wheels On Meals, Kung Fu Master ottenne porting per quasi tutte le più famose console e home computer del tempo, ispirando anche grandissimi titoli come Karateka.

La sua influenza è però anche riscontrabile in giochi come Bad Dudes vs. DragonNinja e Altered Beast.

Curiosamente il suo clone più spudorato fu realizzato dalla stessa Data East nel 1988 con il titolo di Vigilante.

Breakout

Breakout

Realizzato da Atari nel 1976, il titolo arcade Breakout, è sicuramente uno di quelli che nel tempo ha ispirato il maggior numero di cloni o di copie.

Il più famoso di tutti è sicuramente Arkanoid di Taito, arrivato circa 10 anni dopo, ma il gameplay di Breakout è stato copiato così spesso che è possibile trovare almeno un clone di esso su qualsiasi telefono cellulare, computer o dispositivo portatile che si possa menzionar.

Pong

pong

Altro grande classico ad essere stato fonte di ispirazione per una miriade di giochi a seguire è sicuramente il capolavoro di Nolan Bushnell, uscito nel 1972, Pong.

Due giocatori che si sfidano in una riproduzione elettronica di una partita a ping pong con l’obiettivo di azzeccare l’angolo giusto per rendere imprendibile la pallina al tuo avversario.

Si stima che negli anni siano stati creati non meno di 3000 cloni di Pong e, sinceramente, c’è qualcuno che non abbia giocato almeno una volta ad uno di essi o all’originale?

Commando

commando

Con Commando, uscito nel 1985, Capcom ha cavalcato l’ondata di entusiasmo che circondava i film a carattere militare di quegli anni, aggiungendo un gameplay del tipo “muovi e spara” che venne immediatamente ripreso in molti titoli seguenti.

Basti ricordare per esempio Ikari Warriors di SNK, lo sconosciuto Fernandez Must Die e Jackal di Konami, che era identico a Commando, tranne che per il fatto che il suo soldato girava sullo schermo con una in una Land Rover Discovery , Guerrilla War o il ben più famoso gioco di Rambo uscito per il Sega Master System di Sega.

Donkey Kong

donkey-kong

Il gioco che ha lanciato la carriera del game designer Shigeru Miyamoto nella stratosfera, ha introdotto due personaggi leggendari di videogame, il popolare Donkey Kong e la sua nemesi, Jumpman (in seguito ribattezzato Mario), mentre il suo gameplay ha reso popolare il genere platform.

Ancora una volta, il successo di Donkey Kong ha inaugurato un’ondata di cloni quasi identici sparpagliati tra titoli arcade e per console a 8bit: Congo Bongo di Sega, Crazy Kong, conosciuto come Congorilla, Killer Kong, Kongo e Wally Kong.

Il peggiore di tutti rimane comunque Krazy Kong per lo Spectrum, riconosciuto come uno dei giochi più brutti mai realizzati.

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admin
Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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