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Super Mario Bros la storia dietro la leggenda
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Super Mario Bros la storia dietro la leggenda

by adminOttobre 18, 2016

Mario, da carpentiere salvatore di principesse a idraulico leggendario

Non mi voglio soffermare su chi sia Super Mario, personaggio presente ormai da 30 anni nel mondo dei videogiochi e protagonista di almeno 40 titoli, ma cosa ha portato Miyamoto a creare un piccolo idraulico italo-americano e ad inserirlo in un mondo di funghi magici e tartarughe antropomorfe?

Qui di seguito sono raccolte le principali informazioni disponibili, riguardanti e origini di Mario, e i rumors che hanno avuto, nel corso degli anni, le maggiori conferme:

  1. Il primo gioco in cui compare Mario, curiosamente, non è Mario Bros bensì Donkey Kong nel 1981 in cui l’allora carpentiere (solo in seguito divenne un idraulico) doveva scalare una torre per salvare la sua Lady ( non Peach) da un gigantesco gorilla.
    In Donkey Kong, inoltre, Mario viene chiamato semplicemente “Jumpman” e il suo look ( cappellino, baffi e salopette) era dettato principalmente da problemi hardware più che da un attento studio sul personaggio: era infatti molto difficile al tempo ricreare dei capelli credibili ( da qui la scelta di coprirli) e le maniche della tuta servivano per meglio sottolineare i movimenti di braccia e gambe. Anche la scelta dei folti baffi serviva per accentuare il nasone e a delimitare meglio il viso, che altrimenti sarebbe stato irriconoscibile vista la grandezza dei pixel.

    jumpman in donkey kong

    La prima comparsa di Mario in Donkey Kong

  2. Il gioco in realtà doveva sfruttare i diritti, appena acquistati da Nintendo, di Braccio di Ferro e avrebbe dovuto comprendere Bluto al posto di Kong, Popeye al posto del Jumpman e Olivia invece di Lady. Problemi contrattuali impedirono questa via e gli sviluppatori sostituirono i personaggi con le icone di oggi.
  3. Il nome “Mario” venne scelto in corrispondenza dell’uscita per il mercato americano quando, l’allora ufficio marketing della divisione Usa della Nintendo, stava cercando un nome migliore di Jumpman; pare che durante un brainstorming il gruppo sia stato interrotto dal proprietario dell’immobile, Mario Segale, e che questo sia stato preso come fonte di ispirazione.
  4. Definito il nome, Mario era pronto ad essere lanciato sul mercato come personaggio principale: nel 1983 usciva infatti Mario Bros, in cui viene anche introdotto il personaggio di Luigi.
    A differenza dei molti seguiti, questo gioco è ambientato nelle fogne di New York, improvvisamente invase da mostri e tartarughe giganti e si presenta come una schermata fissa in cui cercare di arrivare da un estremo all’altro.
    A causa dell’ambientazione Mario subisce un restyling e diventa a tutti gli effetti un idraulico ( e non più un carpentiere).

    Super mario bros

    Il primo Mario Bros era ambientato nelle fogne di New York

  5. Nel 1985 esce Super Mario Bros, il capitolo della serie che consacra Mario nell’olimpo dei personaggi dei videogiochi.
    Si tratta del primo titolo ambientato nel Regno dei Funghi, il mondo fantastico lungamente sviluppato da Miyamoto stesso e che ancora oggi fa da sfondo alle avventure di Mario.
    Compaiono per la prima volta anche i diversi power up sotto forma di funghi e di fiori; questa particolare scelta viene ricondotta al romanzo Alice nel paese delle meraviglie, in cui i personaggi fanno largo uso di allucinogeni (Brucaliffo e Cappellaio su tutti); ma lo stesso ideatore smentisce queste voci dicendo di essersi semplicemente ispirato a storie di folklore classiche.
    Fu in questo momento che vennero introdotti nuovi tipi di Koopa, i Goomba ( i funghetti traditori con la faccia cattiva) e soprattuto Bowser o King Koopa. L’introduzione dei Goomba fu una scelta dettata dalla necessità di inserire dei nemici facili da sconfiggere, senza dover declassare i Koopa già sviluppati.
  6. Bowser originalmente doveva essere una bue ma a causa di incomprensioni tra Miyamoto e il designer del personaggio divenne una tartaruga (non è un drago!).
    Sempre in Super Mario Bros viene presentata la principessa Peach ( non più semplicemente Lady), unica rappresentante del regno in grado di scacciare la maledizione lanciata sul suo popolo dai Koopa, che hanno reso di pietra tutti i funghi.
  7. Super Mario Bros 2 è in realtà un gioco segato dalla serie principale: gli sviluppatori avevano creato un seguito del primo capitolo rendendolo più difficile e aggiungendo alcuni personaggi; distribuito in Giappone nel 1988 venne ritenuto troppo complicato e scartato dal mercato occidentale. Nintendo america decise invece di importare un altro gioco (nello specifico Doki Doki Panic) in cui i protagonisti furono sostituiti dai personaggi della serie Mario.
    Solamente nel 1993 arrivò in occidente la vera versione di Mario Bros 2 , intitolata però Super Mario the lost level
  8. Nel 1991 veniva rilasciato Super Mario Bros 3 in Europa, subito accolto a pompa magna dalla critica e dal pubblico. Ancora oggi è considerato uno dei migliori giochi mai uscito per la Nintendo e uno dei più venduti in assoluto di tutta la serie. Si tratta dell’ultimo capitolo pubblicato per NES.
    Uno dei nuovi nemici inserito è tratto da un’esperienza sofferta da Miyamoto in gioventù: l’autore ha infatti descritto, durante un’intervista, di essere stato attaccato da un cane che all’ultimo è stato bloccato dalla catena che lo legava; da ciò sono nati i “Chain Chomp”, le palle di catena con i denti che attaccavano appena ti avvicinavi.
  9. Nel 1993 è uscito anche l’unico film dedicato a Mario: ispirato al primo gioco, ambientato a New york, cercava di portare le tematiche fantasiose della serie ad un livello più maturo, ovviamente non riuscendoci.
    La pellicola è considerata una delle più brutte tra quelle ispirate al mondo dei videogiochi e neppure il cast holliwoodiano (Bob Hoskins e Dennis Hopper principalmente) riuscì a salvarlo da un flop al botteghino.

    mario e luigi fim

    Una scena del film del 1993 dedicato a Mario e Luigi

  10. L’intera serie ha venduto più di 240 milioni di copie in tutto il mondo e per questo motivo è stata inserita, meritatamente, nel Guinnes dei record come franchise di maggior successo tra quelli ispirati ai videogame .

Dagli inizi degli anni 90, Mario è comparso in un totale di più di 200 titoli a volte come protagonista e a volta come comparsa o comprimario.

Il successo è ovviamente dovuto sia al suo geniale designer, capace di creare un protagonista semplice ma carismatico, sia all’innovazione che i primi giochi portarono nel settore.

Ancora adesso Nintendo deve gran parte del suo fatturato alo sfruttamento dei diritti legati a questa serie immortale.

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admin
Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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