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6 anime ispirati ad un videogioco
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6 anime ispirati ad un videogioco

by adminSet 1, 2017

Che il mondo dell’animazione prenda spesso spunto da quello dei videogiochi non è certo una novità e soprattutto in Giappone la cultura degli anime, cartoni animati ispirati a manga o videogiochi, ha dato vita negli anni ad una vasta selezione di opere ispirate a titoli più o meno famosi (con risultati a volte imbarazzanti).

Esistono anche alcuni casi in cui le serie animate così realizzate hanno ottenuto un risconto mediatico pari o anche superiore  alla fonte di ispirazione; un esempio abbastanza palese è quello dei Pokemon, il cui anime è arrivato in Italia nel 1996 quasi contemporaneamente al primo gioco uscito per Game Boy e da allora mai uscito dai palinsesti dei principali canali televisivi.

In questo articolo vi mostrerò gli anime ispirati ad un videogioco, con particolare attenzione a quelli più vicini al retrogaming, che possono vantare una realizzazione soddisfacente!

1) Street Fighter II V

Anime giapponese ispirato a Street Fighter 2 , viene inizialmente trasmesso in Giappone nel 1995 e importato poco dopo in Italia da Dynamic.

La trama riprende quella classica della serie, con i protagonisti Ryu e Ken (amici da sempre) impegnati a girare il mondo al fine di allenarsi e migliorare le proprie tecniche di lotta. Proprio durante uno dei loro viaggi vengono coinvolti in una cospirazione atta a rovesciare l’ordine mondiale ad opera dell’organizzazione criminale Shadaloo capitanata dal generale Bison.

I personaggi risultano ben caratterizzati, anche se mostrano delle differenze rispetto alla loro controparte videulica, a differenza della trama che invece risulta abbastanza piatta e si dipana lenta lungo i 29 episodi che compongono la serie.

Memorabili le scene di combattimento in cui Ryu e Ken utlizzano per la prima volta le tecniche dell’ Hado imparate da Dalsim.

Da non confondersi  assolutamente con Street Fighter, cartone prodotto negli USA negli stessi anni ma che riprende invece la trama del film con Van Damme (N.D.R. una porcheria assurda)

2) Virtua Fighter

La trasposizione animata del noto picchiaduro di casa Sega vede la luce nel 1995 ma arriva in Italia solamente due anni dopo e la serie completa di 36 episodi viene trasmessa su JTV.

La vicenda narrata nell’anime  inizia a New Las Vegas e vede come protagonisti Akira, Jacky Bryant e Pai Chan e la loro lotta contro il gruppo criminale Koenkan reo di aver rapito la sorella di Jacky, Sarah, e di voler costringere Pai ad un matrimonio indesiderato.

Lo scopo ultimo del Koenkan sembra essere quello di creare un “super combattente robot”, capace di emulare tutti gli stili di lotta dei vari personaggi e per questo motivo iniziano con il rapire Sarah e cercheranno, nel corso della seconda parte della serie, di ottenere informazioni su tutti gli altri.

Il punto debole della serie, oltre ad una realizzazione grafica altalenante, è sicuramente la caratterizzazione dei protagonisti, che appaiono sin da subito eccessivamente stereotipati.

Una particolarità: ogni volta che Akira sconfigge uno dei capi dell’organizzazione Koenkan viene mostrata una sequenza al rallentatore che spiega la mossa utilizzata.

3) Amada Anime Series: Super Mario Bros.

Questa è una serie  veramente particolare che, purtroppo, non è stata mai trasmessa in Italia.

Prodotta nel 1989 in Giappone è composta da tre episodi in cui i personaggi di Super Mario Bros vanno a sostituire quelli di tre celebri fiabe riviste in ottica giapponese.

In particolare il primo episodio riguarda la fiaba di Momotaro, il secondo quella di Pollicino e il terzo quello di Biancaneve e i sette nani (con un Bowser in versione strega cattiva).

Se riuscite a recuperare una versione sottotitolata vale assolutamente la pena di investire un pò di tempo per vedere tutti gli episodi.

4) MegaMan NT Warrior

Prodotta nel 2002 e rilasciata in Italia a partire dal 2005, MegaMan NT Warrior è un anime composto da 52 episodi la cui trama è ispirata a Mega Man Battle Network (Rockman EXE in Giappone), una delle tante ramificazioni della serie MegaMan.

Il protagonista, Lan Hikari, è un Net-Manager, un operatore in grado di viaggiare in rete grazie all’utilizzo di un alter ego virtuale chiamato Net-Navi.

Tutti gli utilizzatori di Net-Navi possono riunirsi in una città virtuale appositamente realizzata per loro al fine di incontrarsi, scambiarsi informazioni, collaborare al fine di riparare sistemi elettronici dislocati in tutto il mondo ed eventualmente lottare tra loro; unica regola di questo mondo virtuale: non possono essere introdotte delle armi o battlechip.

Improvvisamente però un’organizzazione criminale inizia a sfruttare i Net-Navi per compiere atti di terrorismo e suo malgrado Lan ne rimarrà coinvolto ricevendo un potenziamento non comune per il suo alter ego che lo trasformerà in MegaMan.

A differenza di altri anime simili, la storia è piuttosto matura e in America alcune puntate sono state parzialmente censurate a causa di scene non ritenute adatte ai bambini; purtroppo lo stile e la realizzazione dei disegni non è molto riuscito (soprattutto per una serie del 2002).

5)Blue Dragon

Blue Dragon è stato uno dei titoli di maggior successo per la console Xbox 360 in Giappone, raro esempio di jrpg sviluppato per la console di casa Microsoft è stato scritto e diretto da Hironobu Sakaguchi, ideatore di Final Fantasy.

Il design dei personaggi e dei mostri è invece stato affidato nientemeno che da Akira Toriyama, il creatore di Dragonball e Arale.

La storia viene ripresa da quella del gioco e inizia con l’attacco, da parte di nemici sconosciuti, al villaggio dei protagonisti Shu e della sua amica Kluke. I ragazzi, dopo aver chiesto l’aiuto della guerriera Zola, scoprono l’abilità di evocare delle ombre a forma di mostro che li aiuteranno a sconfiggere gli aggressori.

Inizieranno quindi un viaggio per radunare altri guerrieri con abilità simili alle loro e fermare l’invasione del Gran Reame, guidato dal malvagio Nene.

La versione italiana del cartone, arrivata nel 2009, è composta da 51 episodi ed essendo derivata da quella americana soffre di alcune censure apposte per eliminare le scollature di alcuni personaggi (imbarazzante visto l’anno di uscita).

6) Tekken – The Animation

In questo caso più che di un anime ad episodi sarebbe corretto parlare di OAV, in quanto sono stati prodotti solo due film autoconclusivi ispirati al famoso picchiaduro di casa Namco.

In Italia i due OAV son poi stati uniti in un solo DVD dalla solita Dynamic.

La storia unisce ed amalgama quella dei primi due episodi della serie e vede come veri protagonisti solamente Kazuya Mishima, suo padre Hitachi Mishima e Jun Kazama. Tutti gli altri personaggi del videogame sono inseriti come comprimari o comparse e non influenzano quasi per nulla la storia (un vero peccato). 

Kazuya e Jun si conoscono da bambini durante uno degli allenamenti di Kazuya ma Hitachi, al fine di rafforzare il figlio per renderlo idoneo a condurre l’azienda di famiglia chiamata Mishima Zaibatsu, getterà il ragazzo in un burrone, separandolo da Jun.

Kazuya per sopravvivere stringe quindi un patto con un diavolo e si prepara a prendersi la sua vendetta nei confronti del padre.

 

Curiosamente quasi tutti gli anime sopra elencati sono ispirati a dei piacchiaduro, scelta non scontata visto che solitamente è il genere con una trama meno sviluppata; probabilmente proprio questa caratteristica permette agli sceneggiatori di avere maggior libertà.

Esistono ovviamente moltissimi altri anime ispirati a videogame (ma non molti al retrogame) ma quelli sopra riportati si distinguono per realizzazione.

Se ne conoscete altri potete scriverli nei commenti all’articolo!

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admin
Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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