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15 gemme nascoste per la Ps1 che dovresti giocare
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15 gemme nascoste per la Ps1 che dovresti giocare

by adminMar 6, 2019

La Playstation 1, lanciata in Giappone nel 1994, divenne in poco più di due anni la console più venduta del suo periodo, con migliaia di prodotti venduti in tutto il mondo.

L’enorme successo della console di casa Sony fu dovuto soprattutto a due fattori principali:

  1. l’introduzione della grafica 3D come standard
  2. la qualità dei titoli che vennero prodotti per essa

Con più di 1200 videogiochi usciti su Ps1, alcuni destinati a diventare delle pietre miliari nel loro genere (Resident Evil, Metal Gear Solid, la trilogia di Resident Evil, Silent Hill, Crash ecc ecc), non è quindi difficile che alcuni titolo, pur essendo di grande spessore, siano stati trascurati dal pubblico.

Ecco quindi la mia personalissima classifica di giochi per Ps1 che considero delle vere e proprie gemme nascoste e che vi consiglio di giocare

15. Brave Fencer Musashi

Prodotto e sviluppato da Squaresoft nel 1998, Brave Fancer Musashi, è un action rpg con grafica interamente 3D e combattimenti in tempo reale.

Divertente, con puzzle da risolvere e segreti da scoprire, Musashi non ottenne il successo che meritava perchè rilasciato in un periodo in cui Final Fantasy VII e Xenogears cannibalizzavano l’attenzione di pubblico e stampa.

Nonostante ciò si tratta di uno dei migliori action mai realizzati per Ps1 ed è un titolo da provare assolutamente.

Brave fencer musashi ps1

14. Future Cop LAPD

Future Cop LAPD vi metterà nei panni di un pilota di mech, che all’occorrenza può trasforarsi in diverse forme, impegnato contro la guerra al crimine nel ventunesimo secolo.

Se la modalità storia è abbastanza interessante, il gioco da il meglio di se in una modalità libera, Precinct Assault, in cui sarete impegnati a costruire e difendere un base in un vero e proprio rts.

Inoltre potrete giocare anche in co-op, tramite split screen, cosa che rende Future Cop uno dei giochi multiplayer più sottovalutati dell’intero panorama Ps1

13. Legend of Legaia

Nel parco titoli della Ps1 non mancano sicuramente i giochi di ruolo giapponesi, molti dei quali sono dei veri capolavori.

Tra quelli meno conosciuti spicca sicuramente Legend of Leagia, sviluppato da Sony, e rilasciato nel 1998.

A distinguerlo dalla concorrenza non sono tanto la storia o la grafica, che comunque non sfigurano se confrontate con titoli più blasonati, quanto il sistema di combattimento.

Pur essendo a turni, come da moda del tempo, permetteva di concatenare azioni scegliendo la direzione in cui far partire il colpo e dando vita a combo spettacolari.

Se siete amanti dei jrpg dovete dare una possibilità anche a Legend of Legaia e vedrete che non vene pentirete

Legend of Legaia

12. Ghost in the Shell

Ghost in the shell è un fps ambientato nell’universo dell’ottimo manga di Masamune Shirow, dove impersonerete il cyborg Motoko Kusanagi durante una serie di missioni in un Giappone futuristico.

Il bello del titolo è però che non dovrete affrontare una serie infinita di corridoi zeppi di nemici, come altri sparatutto del tempo, in quanto sarete sempre a bordo di un Fuchikoma, un tank dalle sembianze simile ad un ragno tipico della serie.

Grazie a questa trovata affronterete infatti livelli ambientati in intere città in 3D, con palazzi liberamente scalabili e in parte distruggibili.

Una bella ventata di novità per il periodo.

ghost in the shell

11. G-Police

Riguardando G-Police nei giorni attuali viene un pò difficile credere che fosse uno dei giochi che maggiormente “spremeva” la grafica della Ps1.

Eppure guidare la vostra gunship, attraverso una città completamente ricostruita in 3D, combattendo contro altri hovercraft e bombardando nemici a terra era qualcosa di veramente spettacolare nel 1997.

Il gioco sviluppato da Psygnosis (gli stessi di Wipeout) è anche uno dei giochi più difficili usciti su questa console cosa che lo rese abbastanza indigesto a moltissimi giocatori.

g police ps1

10. Blazing Dragons

Da appassionato di punta e clicca ho adorato i vari capitoli di Broken Sword usciti su Ps1 e dopo averli finiti andai alla ricerca di altri titoli simili che proponessero enigmi altrettanto validi.

Mi imbattei così in Blazing Dragons, un’avventura grafica ispirata ad una serie animata che andava di moda in Inghilterra, ambientata al tempo di re Artù, con protagonisti dei draghi antropomorfi.

Pur con una trama molto più leggera rispetto ai sopracitati Broken Sword, Blazing Dragons è pieno di trovate divertenti e di rompicapi mai scontati (a volte folli e basta) che ricordano moltissimo quelli della serie Monkey Island.

Per me rimane ancora oggi uno dei migliori punta e clicca mai provati.

Blazing dragons

9. Overboard

Molti di questo gioco ricordano solamente la demo che veniva regalata con la console.

Eppure Overboard è un divertentissimo gioco di avventura in cui dovete esplorare un mare infestato di nemici con la vostra nave pirata, prendendo a cannonate chiunque incontriate e raccogliendo diversi powe up.

Oltre alla modalità in singolo, è possibile giocare con altri 4 player (tramite multitap) dando vita a furibondi scontri che hanno come vincitore l’ultimo capitano che riesce a tenere a galla la sua barca.

Overboard ps1

8. Alundra

Per molti Alundra fu lo Zelda di Sony, in quanto si tratta di un action rpg con grafica in 2D che ricorda molto la serie di casa Nintendo, soprattutto per le meccaniche di gioco.

Matrix Software, lo sviluppatore del gioco, è riuscita però ad aggiungere una trama decisamente più matura, che si ispira ad un classico dell’horror come Nightmare.

Nei panni di Alundra, dovremo infatti risolvere il mistero che circonda il villaggio di Inoa, dove le persone stanno morendo a causa dei propri incubi.

Solamente il protagonista infatti, che gode dell’abilità di entrare nei sogni altrui, può sconfiggere i demoni che si annidano nel sonno degli abitanti di Inoa.

Preparatevi ad un’avventura decisamente difficile ma che offre grandi soddisfazioni a chi riuscirà a completarla.

alundra

7. Pandemonium

Esattamente come per gli jrpg, la Ps1 è stata ricca di giochi platform 3D di grande valore, come la serie di Crash Bandicoot, Spyro eccc

Tra questi si può collocare anche Pandemonium, caratterizzato da un’ambientazione decisamente particolare e da due personaggi unici.

Ad inizio di ogni livello dovrete infatti scegliere se usare il giullare Fargus o l’apprendista maga Nikki, ognuno con un’abilità unica differente.

Certo alcune meccaniche non era molto riuscite, ma la struttura dei livelli, la grafica e i due protagonisti compensavano questa mancanza.

Pandemonium ps1

6. Galerians

Galerians è un survival horror con grafica che sfrutta personaggi poligonali e sfondi pre renderizzati in cui guiderete Rion, un ragazzo dotato di poteri psicocinetici, risvegliatosi senza memoria in un ospedale.

Benchè ricordi Resident Evil nel sistema di controllo, Galerians si differenza dal re dei survival horror soprattutto perchè non esistono armi all’interno del gioco e per sopravvivere dovrete far uso solamente dei vostri poteri psi.

Dato però che questi sono limitati e le ricariche praticamente introvabili, sarete invogliati ad evitare quanto più possibile il combattimento.

Questo titolo ricevette recensioni ottime dagli utenti ma piuttosto “medie” dai giornalisti al di fuori dal Giappone.

Nonostante ciò è un ottimo esemplare per il suo genere e riesce a trasmettere un senso d’ansia paragonabile ai vari RE e Silent Hill.

galerians

5. The Misadventures of Tron Bonne

Anche se il nome potrebbe far pensare diversamente, The Misadventures of Tron Bonne è a tutti gli effetti uno spin off e prequel della serie Mega Man Legends.

Invece di impersonare Mega Man, vi calerete nei panni di un membro della famiglia di pirati del cielo Bonne impegnato a salvare i suoi amici tenuti prigionieri.

Il gioco è in realtà un insieme di mini games 3d che variano sia in tipologia sia in obiettivo finale (a volte si presentano come un avventura free roaming, altre come uno shooter a bordo di mech), rendendo Tron Bonne uno dei capitoli più divertenti della serie Mega Man.

Occhio che è anche uno dei più difficili da reperire

The Misadventures of Tron Bonne

4. T’ai Fu – Wrath Of The Tiger

Catalogato come picchiaduro a scorrimento in 3D, T’ai Fu – Wrath Of The Tiger è sicuramente un titolo divertente soprattutto grazie ai diversi stili di combattimento che il protagonista, una tigre antropomorfa, può imparare nel corso dell’avventura.

Durante i 20 livelli che compongono il gioco preparatevi a sconfiggere leopardi, scimmie, gru e a raccogliere powe up che vi permetteranno di lanciare fulmini e a creare combo lunghissime concatenando mosse di kung fu delle diverse scuole.

Proprio i combattimenti rendono questo titolo un bell’esempio di gemma nascosta da riscoprire anche ora che sono passati quasi 20 anni dalla sua uscita.

T'ai Fu - Wrath Of The Tiger

3. Jumping Flash!

Titolo di lancio per la PlayStation, Jumping Flash! è diventato un classico di culto grazie al suo innovativo design.

Caratterizzato da una grafica completamente 3D , Jumping Flash! ha cambiato le cose essendo uno dei primi tentativi di un platform in prima persona.

Come suggerito dal titolo, il salto è una componente importante del design di Jumping Flash, da cui la scelta del personaggio principale: un coniglio robotico di nome Robit, capace di raggiungere altezze ridicole.

Per alcuni questo tiolo è stato importante quanto Mario 64 nello sviluppo del genere in grafia 3D.

jumping flash

2. Bloody Roar

Prendi Mortal Kombat o Street Fighter e uniscici Alteread Beast e avrai quello che al tempo fu un bellissimo picchiaduro chiamato Bloody Roar.

A rendere fantastico questo titolo non erano tanto la grafica o i sistemi di controllo , quanto piuttosto l’abilità di trasformarsi in animali feroci durante il combattimento.

Ciò portava gli scontri ad un livello differente e di fatto sdoppiava le possibilità di vittoria, in quanto in versione animale il personaggio acquistava abilità e mosse differenti.

Tekken è speciale ma Bloody Roar merita una possibilità

Bloody Roar

1. Jade Cocoon: Story of the Tamamayu

Il 1998 fu un grande anno per i jrpg, soprattutto per quelli di casa Square, e per questo quando la piccola Genki rilasciò Jade Cocoon, avvalendosi della collaborazione di un artista come Katsuya Kondō (studio Ghibli), il titolo passò abbastanza inosservato.

Eppure Jade Cocoon è veramente una bellezza sia da vedere che da giocare, con un gameplay che unisce elementi tipici dei giochi di ruolo con quelli dei “pet master”, cioè quei giochi in cui dovete catturare e allevare mostri che poi vi aiuteranno in combattimento.

Le sequenze di intermezzo, realizzate interamente in FMV stile anime, e i più di 600 sfondi pre renderizzati danno un tocco unico al gioco che, a voler trovare un difetto, soffre di una durata troppo limitata rispetto ad altri concorrenti.

Jade Cocoon ps1
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Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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