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10 picchiaduro a scorrimento da recuperare per Mame
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10 picchiaduro a scorrimento da recuperare per Mame

by adminfebbraio 28, 2018

Di beat em up, o picchiaduro a scorrimento, usciti nell’era d’oro degli arcade ce ne sono veramente a centinaia e andare a catalogarli per bellezza è del tutto inutile in quanto nel giudizio influiscono sempre i gusti personali, a volte anche a discapito di una pura analisi tecnica.

Per questo motivo vogliamo presentarvi questa lista di picchiaduro a scorrimento per Mame che semplicemente ci sono piaciuti più di altri e che vi consigliamo di recuperare se siete fan di questa categoria di videogiochi.

Sono inoltre tutti compatibili con i più comuni emulatori, compreso quello presente in Retropie e che potete installare sul vostro Raspberry Pi.

1) Captain America and The Avengers – Data East – 1991

In Captain America and The Avengers prenderete il controllo di uno dei 4 Vendicatori disponibili, Capitan America, Iron Man, Occhio di Falco e Visione e dovrete affrontare l’esercito di mercenari radunato dal Teschio Rosso con lo scopo (guarda un pò che sorpresa) di conquistare il mondo.

Ogni personaggio giocabile oltre ai classici pugni e calci, può utilizzare oggetti raccolti dal terreno come armi e ha a disposizione un attacco speciale a lungo raggio (lancio dello scudo per Capitan America, frecce per Occhio di Falco e raggi laser per Iron Man e Visione); inoltre una volta raccolti determinati power up compariranno in aiuto gli altri Vendicatori non giocabili, quali Wasp, Quicksilver, Namor e Wonder Man.

Al momento del lancio furono create due differenti versioni, una per 4 giocatori simultanei e una dedicata a due giocatori.

2) Night Slasher – 1994 – Data East

Un portale demoniaco si è improvvisamente aperto sulla Terra è un’orda di creature malefiche ha in poco tempo quasi sterminato la razza umana. Toccherà quindi al giocatore, scegliendo tra tre personaggi giocabili, ribaltare le sorti del conflitto e chiudere i portali.

Night Slasher è un picchiaduro a scorrimento abbastanza classico nelle meccaniche di gioco si distingue da altri titoli analoghi soprattutto per narrazione e per un certo gusto per il gore e lo splatter.

Non sono infatti pochi gli effetti di sangue e budella in bella vista che vedrete avanzando nei diversi livelli che compongono il gioco e particolare cura è sta posta anche nelle sequenze animate che li intervallano.

L’alto livello di violenza valse al titolo una netta censura al di fuori del Giappone quindi se potete recuperate la versione originale!

3) Ninja Gaiden – 1988 – Tecmo

Conosciuto come Shadow Warrior in Europa, si tratta di uno dei più famosi giochi arcade della fine degli anni 80 e davvero ha bisogno di poche presentazioni.

Nei panni di un ninja (blu per il primo giocatore e arancione per il secondo) dovrete affrontare frotte di nemici appartenenti al culto di Bladedamus, un discendente di Nostradamus intento e far avverare le sue profezie sulla fine del mondo.

Nella versione arcade erano presenti un joystick a otto direzioni per i movimenti sormontato da un bottone dedicato all’utilizzo degli oggetti raccolti dal terreno mentre altri quattro tasti erano dedicati al combattimento che avveniva principalmente con calci e pugni.

Solamente per brevi periodi e in seguito a particolari power up era possibile brandire una spada.

Indimenticabile poi la scena, che precedeva il game over, in cui si vedeva il ninja incatenato con una sega circolare che lentamente si avvicina per finirlo; ovviamente per salvarsi bastava inserire un’altra monetina.

4)Robot Army – 1991- Snk

Robot Army è un coloratissimo e dettagliatissimo titolo sviluppato da SNK nei primi anni 90 ed è un  piccolo capolavoro per quanto riguarda i beat em up in stile fantascientifico.

Uno scienziato pazzo ha creato un esercito di robot con cui distruggere le città e rapire i loro abitanti con lo scopo di avere una riserva infinita di cervelli da utilizzare per produrre nuovi e più potenti automi.

Nei panni di uno di questi robot sfuggiti al controllo dovrete cercare di bloccarlo potendo contare, oltre che sulle vostre forze da cyborg, anche sulla possibilità di trasformarvi brevemente in una buggy invincibile e lanciarvi a tutta velocità contro i vostri nemici.

Caratterizzano il gioco una grafica e una cura nel realizzare gli stage davvero sopra la media del periodo e che da sempre contraddistinguono i titoli Snk.

5) Spiderman – 1991 – Sega

Benchè il titolo faccia riferimento solo all’arrampicamuri per eccellenza, nel gioco potrete scegliere tra quattro diversi personaggi (o tutti e quattro nel caso di partita con altri giocatori): Spiderman, Namor, La Gatta nera e Occhio di Falco, ognuno con un proprio set di mosse e un attacco speciale specifico.

La storia è incentrata sulla ricerca da parte del giocatore di un misterioso artefatto con apparenti poteri magici in mano al signore del crimine Kingpin (e in seguito ad altri villain classici come  Goblin, Uomo Sabbia e infine Destino).

Durante lo scorrere dei livelli capitava spesso che il gioco effettuasse un zoom indietro per permettere al giocatore di spostarsi anche in verticale, trasformando di fatto l’esperienza in qualcosa di molto simile ad un platform, per poi tornare a focalizzarsi sul  personaggio quando necessario.

I recensori del tempo lo considerarono il miglior gioco in cui “salvare l’universo” mai realizzato, ottenendo più volte il massimo dei voti.

6) The Cliffhanger: Edward Randy – 1990- Data East

The Cliffangher è un titolo con ambientazione dieselpunk (una derivazione dello steampunk per chi non lo sapesse) in cui guiderete il giovane Edward Randy contro orde di militari simil-nazi comandati da un generale folle, conosciuto come Dark Ogre, che cerca di impossessarsi di una pietra prismatica, necessaria a completare un’arma di distruzione di massa, capitata per caso tra le mani di Edward.

Impossibile non rivedere in questo titolo un insieme di citazioni da grandi opere di Hollywood, prima tra tutte Indiana Jones  e l’ultima crociata a cui sono ispirati almeno due livelli su sette disponibili e anche lo stesso protagonista, la cui arma principale è una frusta.

Il titolo ha diverse differenze dai picchiaduro a scorrimento classici, primo tra tutti l’assenza totale di “vite”: la salute di Edward è infatti rappresentata su schermo direttamente con un’apposita barra ed è possibile ricaricarla uccidendo i nemici.

Sono inoltre presenti degli effetti in stile cinematografico che anticipano degli avvenimenti prossimi ad avvenire mostrandoli sullo sfondo dello stage.

7) Top Hunter: Roddy e Cathy – 1994 – SNK

Altro titolo di ambientazione fantascientifica, Top Hunter, vi mette al comando di  Roddy e Cathy, due cacciatori di taglie intergalattici alla caccia dei membri di una banda di pirati spaziali che ha recentemente occupato quattro pianeti che voi avrete il compito di liberare.

A livello di gameplay la particolarità principale sta nel fatto che il giocatore può effettuare delle mosse speciali muovendo il joystick in un sequenza precisa di movimenti e abbinando il giusto tasto, un pò come nei piacchiaduro classici alla Street Fighter.

Da molti questo titolo viene considerato il precursore del ben più famoso Metal Slug poichè durante lo scorrere dei livelli avrete la possibilità di utilizzare alcuni Mech che assomigliano tantissimo agli Slug stessi ed è uno dei primi titoli dell’epoca a superare i 100 Megabits di peso, riprova dell’evoluzione grafica di cui Snk era capace.

8) Warriors of Fate – 1992 – Capcom

Warriors of Fate è il secondo capitolo della  serie iniziata con Dynasty Wars e ispirata al manga di Hiroshi Motomiya.

Nella versione originale verrete catapultati nella storia narrata nel celebre romanzo cinese I tre Regni, di cui per pietà verso il redatore nel riportare i nomi originali non parleremo, e vi troverete ad affrontare ogni sorta di nemico medievale tipico dell’epoca, dai soldati con alabarda ai classici banditi.

Nella versione occidentale invece il riferimento storico scompare totalmente e al suo posto sono stati creati un regno e dei personaggi di fantasia, probabilmente per meglio farlo accettare al grande pubblico, ma per il resto il gioco rimane identico.

Il gioco presenta i classici controlli dei giochi Capcom dell’epoca ma si distingue per la varietà e il numero di armi che ogni personaggio può utilizzare (dopo averle raccolte) e per la possibilità di poter invocare, grazie all’apposito power up, un cavallo da guerra che aggiunge nuove e devastanti mosse.

9) Cadillacs and Dinosaurs – 1993 – Capcom

A differenza di altri titoli descritti in questo articolo, Cadillacs and Dinosaurs necessita di meno presentazioni in quanto era presente in praticamente tutte le sale giochi anche in Italia e veniva trasmesso regolarmente anche l’anime omonimo.

Ispirato a Xenozoic Tales, fumetto creato da Mark Schultz,  nel 2153 i dinosauri sono stati riportati in vita ma uno scienziato pazzo ne assume il controllo mentale cercando di  usarli per conquistare il mondo; ad opporsi ci penseranno Jack, Hannah, Mustapha e Mess.

Ogni personaggio giocabile (in co-op sino a 3 giocatori su schermo) è caratterizzato da diverse abilità e punti deboli, tra chi predilige la velocità e chi la forza bruta ma il vero punto focale sono i dinosauri che compaiono sia come boss di  fine stage sia come nemici comuni.

Indimenticabile anche la sezione in cui sarete al volante della bellissima Cadillac che da il titolo all’intero gioco.

Insomma se prendere a pugni un triceratopo è sempre stato il vostro sogno non perdetevi questo gioco.

10) Captain Commando – 1991 – Capcom

In Captain Commando sarete catapultati nel  lontano 2026 (n.d.r. lontano nel 1991 almeno) e utilizzando uno dei quattro personaggi del team Commando affronterete un esercito di cybporg e mutanti vari che fanno capo a Genocide (tradotto inspiegabilmente con Scumocide in Europa).

Come nei più classici beat em up di casa Capcom ogni personaggio garantisce un gameplay leggermente diverso ma tutti possono sfruttare una lista molto ampia di armi raccolte durante l’avanzamento negli stage che vanno dalla semplici pistole ai ben più divertenti lanciarazzi.

Sono inoltre presenti 3 diversi tipi di robot guidabili e che aiutano non poco nell’avanzare tra le orde di nemici che continuano ad apparire.

Se per caso lo avete provato nella sua versione Snes sappiate che il gioco arcade era decisamente più ricco di contenuti e con una grafica decisamente più definita e fluida

Conclusione

Come anticipato in precedenza la lista di beat em up prodotti ed emulabili con Mame è molto vasta e racchiuderla per intero in un articolo non sarebbe possibile.

Ci sono molti altri giochi che meriterebbero di essere analizzati (alcuni anche molto famosi) che abbiamo però deciso di non includere nella nostra personale lista di picchiaduro a scorrimento dell’era arcade e che vi invitiamo lo stesso a provare in autonomia e magari a scriverci nei commenti una vostra piccola recensione.

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Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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